Milano 1976

Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

Nel 1976, Albini ristruttura completamente l’appartamento milanese,
arredandolo in stile high-tech.
Nel novembre ’77 la nuova casa viene fotografata in Casa Vogue. Il servizio, di Isa Vercelloni, si intitola “Grigio come libertà “.

Il grigio è lo spazio, è il niente, è la possibilità di inserire qualsiasi cosa

Walter Albini

“Quando nel 1976 disegnerà per Trell una collezione che si rifà all’abbigliamento da lavoro con riferimenti alla guerriglia urbana, la casa ne rappresenterà il corrispettivo in arredamento: mobili high-tech metallici, tonalità grigie ottenute con vernici industriali, tende in fogli di gomma; una casa urbana e tecnologica ma anche una casa contenitore da riempire in modi sempre diversi ma transitori, una sorta di assenza di stile che precede la compresenza di tutti gli stili del postmoderno e ne chiude la riproposta in un unico segno”
Nicoletta Bocca, in Rinaldi, Paolo (a cura di). Walter Albini: lo stile della moda.
Modena, Zanfi Editore, 1988

“Anticipò lo stile tecnologico nell’arredamento”
Anna Piaggi, in in Rinaldi, Paolo ( a cura di ). Walter Albini: lo stile della moda.
Modena, Zanfi Editore, 1988

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo

  • Vogue, novembre 1977, foto Aldo Ballo